MICK JONES

 
La vita di Mick Jones:

Mick nasce in un sobborgo di Londra, Clapham, nel 1955 anno in cui viene sancita la nascita del rock'n'roll. I suoi genitori sono il tassista Thomas Jones e la commessa Renee Zegansky. Nel 1957 la famiglia si trasferisce nel quartiere di Brixton, con forte presenza di gente di colore.
La passione per il rock nasce in fretta, anche grazie alla madre la quale, fan di Elvis Presley, distribuisce massicce dosi di rock al piccolo Mick, il quale, a differenza dei suoi coetanei, in età adolescenziale preferisce ascoltare i Kinks o gli Animals , invece dei Beatles.
Il divorzio dei genitori porta il giovane Jones a vivere con la bambinaia di nome Stella, che diverrà il vero ed unico punto di riferimento di Mick per tutti gli anni a seguire, considerando il fatto che la madre si risposerà e si trasferirà in America.
Mick testimonierà, alla morte di Stella, il suo grande amore verso la persona che più lo ha aiutato in una fase difficile della sua vita, dedicandogli nel 1989 l'album dei B.A.D. "Megatop Phoenix".

Nel 1967 nella scena inglese irrompono nuovi gruppi come Rolling Stones e Yardbirds. Per Mick comincia l'era del totale coinvolgimento nella musica rock. Segue concerti, compra dischi, ascolta altri nuovi gruppi come i Mott The Hoople , per il cui leader Ian Hunter produrrà, anni dopo un ottimo album chiamato "Short Back & Sides".

Agli inizi degli anni 70 ci sono i primi tentativi di mettere in piedi una band. In quel periodo Mick scopre anche David Bowie che lo impressiona sia dal punto di vista musicale che del look.
Compra la sua prima chitarra (una Hofner usata per 16 sterline che rivendette
a Steve Jones dei Pistols a 30 !), ed inizia a suonare con continuità, avvicinandosi , nel 1973, al suono più duro degli Stooges e degli MC5 .
All'inizio del 1974 l'attività di Jones è ancora divisa fra l'interesse per la pittura (è iscritto all'Hammersmith School of art and Building), lo studio della chitarra e saltuari lavori come roadie.
A metà dello stesso anno fonda il suo primo tentativo di gruppo, chiamato The Delinquents (repertorio Sharks, MC5, Mott The Hoople) che si trasformerà, un anno dopo, nei London SS.

Mick è certamente l'autore più prolifico del gruppo, anche se non tutti i brani che scrive sono degni di nota. Successivamente il nome del gruppo cambierà ancora in Little Queenie e con una nuova line-up entra in studio per registrare un demo per la Warner Bros.
Il demo viene prodotto da Guy Stevens con la regia di Bill Price, personaggi che saranno in futuro del "giro" Clash. Intanto a Londra si incastrano i tasselli che permettono l'esplosione punk.
Malcom Mc Laren, fino a quel momento manager dei New York Dolls, riesce a produrre contatti all'interno del suo negozio di abbigliamento (Sex), dove si incontrano Steve Jones e Paul Cook , Bernie Rhodes e Mick Jones.
A livello internazionale, ed in particolare da New York, nascono gruppi come Television e Ramones che squarceranno la staticità della musica rock di quel periodo, creando molti proseliti. Per Mick la svolta arriva dopo aver assistito ad un concerto dei Pistols al Marquee di Londra. Dopo poco nasceranno i Clash.

Mick Jones può essere considerato come il traghettatore del suono Clash dal punk degli esordi alle influenze della musica nera del periodo "maturo" della band. Ha scritto e cantato grandi pezzi come "Stay Free", "Train in Vain " e "Should I Stay or Should I Go".
Nel 1984 ha fondato insieme a Don Letts i Big Audio Dynamite, esplorando nuovi orizzonti musicali ed incorporando punk, reggae, hip hop ed elettronica.
Ha recentemente co-prodotto lo stupendo live dei Clash "From here to Eternity " .

Attualmente vive a Londra, si occupa ancora del progetto B.A.D., ed è sposato con due figlie.                                           Calcio : tifa per i Queens Park Rangers.

   

 

 

 

 

 

 

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