Fu un batterista molto tecnico ma soprattutto molto grintoso e bizzarro. Nel luglio 1968 entrò insieme al cantante Robert Plant negli New Yardbirds di Jimmy Page e Chris Dreja, che abbandonò poco dopo per lasciare il posto a John Baldwin, soprannominato "Jones".
La band cambiò nome in Led Zeppelin e, mantenendo sempre la stessa formazione, realizzò otto storici album impreziositi dai lunghissimi assoli di Bonham.
Personaggio bizzarro ed amato dai giovani, Bonham trascorse tutti gli anni settanta vivendo di eccessi. All'inizio della carriera, John era talmente mansueto che venne soprannominato "Bonzo" dal nome di un cane di un cartone animato; il lavoro con gli Zeppelin lo costrinse a vivere lontano dalla famiglia (che amava profondamente), e questo provocò in lui un vero shock, perchè da ragazzo di periferia inglese quale era, si ritrovò ad essere una superstar sempre in viaggio e lontano da casa.
In particolare l'anno in cui gli Zeppelin andarono in esilio fiscale a causa delle leggi economiche inglesi fu per lui un duro colpo. Da quella volta, quando si ubriacava, si trasformava in "The Beast" (La Bestia), soprannome quando da ubriaco diventava violento, tanto che gli altri membri del gruppo si riservavano delle stanze segrete negli alberghi in cui si recavano per non farsi trovare dall'iroso batterista. In genere se andava per locali dopo i concerti non faceva particolari danni se era solo, semplicemente si sedeva a bere; i problemi cominciavano quando veniva seguito dalla banda dei "roadies" e accompagnato dal famigerato Richard Cole, tour manager factotum dei Led Zeppelin per dieci anni: risse, orge, alberghi distrutti e depravazioni di ogni genere.
Per il resto John Bonham era un semplice ragazzo di campagna: come Keith Moon (il batterista "pazzo" degli Who) passava lunghe ore al pub del suo paese e amava molto le macchine: il suo garage poteva vantare decine di pezzi unici o rari, acquistati in giro per l'America e l'Inghilterra durante i vari tour del gruppo.
Il 24 settembre del 1980, nel periodo in cui i Led Zeppelin stavano riprogettando il ritorno sulla scena, si reca, ubriaco come sempre, nella villa di Page a Windsor. Ormai troppo fatto per suonare viene trasportato in una stanza e lasciato là a dormire: la mattina viene ritorvato morto, soffocato dal suo stesso vomito.
I Led Zeppelin, Jimmy Page in primis, decidono che senza di lui dietro la batteria non possono andare avanti. Il gruppo si scioglie, sebbene alla metà degli anni ottanta si riunisca per qualche concerto con Phil Collins alla batteria, prima, e Jason, figlio di Bonzo, poi.











